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    August 30

    novità

    Allora,tanto per iniziare invito tutti l'otto settembre al Vday [Vaffanculo Day],in tutte le piazze d'Italia,ma soprattutto in quella bolognese,dove sarà presente Beppe Grillo,creatore di questa giornata;per informazioni www.beppegrillo.it
     
     
    Poi,manca un solo giorno poi finisco finilmente questo cazzo di lavoro estivo,poi dovrò iniziare i compiti,ma almeno avrò tempo di uscire.
    Almeno tra un po mi arrivano altri 600 euricchi da spendere...
     
    ps:ricomncierò piscina e palestra intanto,quindi se volete venire mandatemi un messaggio ^_^
     
     
     
     
     
     
     
    Novità
    Manowar appuntamento ufficiale al Magic Circle festival,quindi al prossimo anno!
    Marzo 2008 nuovo album dei Children of Bodom,tra cui le new songs Tie My Rope;Roundtrip 2 Hell and Back;Pretty for the Devil
    I Sonata Arctica,col cd "The Collection 1999-2006" è stata nominata disco d'oror in Finlandia
     
     
     
     
    August 27

    Rhapsody of fire

    Trovata questa interivista di Luca Turilli dei Rhapsody...buona lettura:

    Buonasera Luca, ci risiamo!

    Ciao Gaetano, quanto tempo eh? Ormai il nostro è un appuntamento fisso. E’ divertente, abbiamo la possibilità di continuare di volta in volta il discorso ripartendo da dove avevamo finito con l’intervista precedente.


    Concordo! Ma direi di partire a testa bassa col DVD, di carne al fuoco ce n’è tanta. Come mai la scelta di pubblicare un collage di vari concerti?

    Abbiamo atteso un bel po’ prima di pubblicare questo doppio DVD ma, Visions From The Enchanted Lands è solo un esperimento se confrontato col vero traguardo che ci siamo imposti: vogliamo un DVD con un concerto intero, un full show da headliner. E’ il sogno dei Rhapsody Of Fire. Questa è la prima testimonianza, seguirà qualcosa di davvero speciale. Posso anticiparti che stiamo programmando il tour da headliner, comincerà all’inizio del prossimo anno e finalmente torneremo nella nostra Italia. Ti assicuro che non è colpa dei Rhapsody se non riescono a suonare con una certa costanza nel loro paese.


    Bene, ma oggi siamo qui per il nuovo nato. Purtroppo la qualità audio di tutto ciò che non riguarda il Live in Canada 2005, e mi sto riferendo al DVD naturalmente, non è all’altezza di quella del live americano, sei d’accordo?

    Beh ma è naturale. Il tipo di registrazione è completamente diverso e non abbiamo ritoccato praticamente nulla. Quello che senti è ciò che il pubblico di fronte a noi sentiva in diretta e, francamente, dopo oltre dieci anni di carriera non mi va di preoccuparmi dell’aspetto superficiale: non ritocco un DVD perché dobbiamo apparire belli e bravi, pubblico quello che sono riuscito a fare in quella determinata occasione. Mi devono spiegare che senso ha ricostruire da cima a fondo la sezione audio di un concerto, mi sento il disco da studio piuttosto.


    Ti fa onore e non posso che essere d’accordo. Divertenti, anche se forse troppo lunghi, i filmati del bonus DVD: ho scoperto che ti piace prendere in giro tedeschi e francesi.

    Ma no dai, così mi imbarazzo, ci prendevamo in giro tra di noi… in tour ci facciamo tantissimi scherzi. Ci sono un sacco di incazzature che, invece, non sono state registrate e di conseguenza non sono finite sul DVD. Peccato perché avreste potuto vedere anche l’altra faccia dei Rhapsody Of Fire (ride ndg). Non abbiamo il budget dei Manowar e se loro hanno una telecamera che li segue ventiquattro ore su ventiquattro noi possiamo permettercene una che ci segue due o tre al massimo. Al giorno si intende (ride ancora ndg).
    Ma non solo. Te ne parlavo in un’intervista precedente, noi siamo quasi tutti sposati o accasati, abbiamo delle idee e dei principi totalmente diversi da un gruppo come i Manowar che la sera dopo un concerto ha una ventina di ragazze che aspettano in fila per entrare nei camerini. Tutta un’altra vita. Insomma hanno molte più cose da registrare e non mi troverei a mio agio in quella situazione.
    Tieni sempre conto, Gaetano, che il nostro messaggio vuole essere a tutti i costi positivo, ti faccio un esempio: un ragazzo poco fa, durante un’intervista, mi ha detto che suo fratello, grazie alla nostra musica, è uscito dal tunnel della droga. Ecco, queste cose valgono più di un concerto di fronte a cinquecentomila persone, capisci?


    Certo, avevo una domanda in serbo: quando parlate di questo messaggio da portare in giro, ci credete davvero oppure è qualcosa che dovete fare per “contratto”?

    Ci crediamo al cento per cento. C’è stato un momento nel quale abbiamo trascurato un po’ questo messaggio e ci siamo fatti prendere da cambi di etichetta, contratti, e più in generale dal business. Poi ci siamo accorti che stavamo per perderci e abbiamo ripreso tutto in mano, abbiamo ragionato col cuore e oggi siamo più uniti che mai.


    Torniamo sul doppio DVD: racchiude esperienze che risalgono al 2005. Sono passati due anni: cosa possono offrire in più in sede live, oggi, i Rhapsody Of Fire?

    Per ora pochissimo. Non siamo riusciti a suonare con costanza a causa dell’incidente occorso al chitarrista dei Manowar, Karl Logan. Avevamo un contratto da rispettare che ora, per fortuna, è scaduto e siamo liberi di suonare quando e dove vogliamo. Nei prossimi anni ci butteremo letteralmente sui concerti dal vivo, hanno la priorità. Suonare da headliner o da spalla è differente, credimi.


    Sai che mi ha davvero impressionato Alex Staropoli? In pratica utilizza 6 diversi strumenti durante un concerto, tutti sintetizzati ovviamente, ma non deve essere affatto facile. Che ne pensi?

    In effetti è incredibile e per noi fondamentale. Il suo sforzo è notevole. Non avremmo la possibilità di ingaggiare qualche altro elemento, tipo un violinista o qualcosa del genere, i costi aumentano in modo spropositato. Per questo ci dobbiamo sacrificare, tutti non soltanto Alex.
    Vedi, non c’è più la possibilità di avere produzioni come quelle di qualche anno fa, il filesharing sta distruggendo tutto e l’attività live è diventata l’unica in grado di far guadagnare etichetta e gruppo. Questa è l’unica verità.
    C’è stata una impressionante serie di tagli, si arriva anche al 30% in meno. I Rhapsody Of Fire hanno perso tanto a causa del download ma così è successo per i Blind Guardian, per gli Hammerfall e un po’ per tutti. Arriveremo a un punto cruciale: o una band fa un certo numero di spettatori nei live, oppure è costretta a chiudere baracca e burattini.


    La situazione è peggiorata rispetto a quanto mi dicevi un annetto fa?

    Si, e non poco. Oggi siamo sulle stesse vendite di Legendary Tales, cento, centocinquantamila copie ma il problema lo abbiamo appena esce il disco: prima quella cifra la raggiungevamo in un anno, ora ce ne vogliono almeno due e per noi si tratta di una grossa perdita. Spiace dirlo, ma è così. Ho parlato con gente che fa parte di band famosissime e ti posso assicurare che noi ne risentiamo meno: più vendevi e più ti accorgi, oggi, del danno economico. Ragazzi fate un sacrificio e comprate pochi dischi ma originali. Se i Rhapsody fossero usciti 3 o 4 anni dopo, probabilmente sarebbero scomparsi, viceversa, se fossimo usciti 2 anni prima beh… saremmo molto più in alto, anche a livello economico.

    Non stento a crederti Luca, è la legge del filesharing. E’ giunto il momento di parlare del nuovo disco Luca, hai carta bianca.

    Ci stiamo lavorando già da qualche mese, ci incontriamo ogni giorno con Alex (Staropoli, ndg) e siamo in fase di stesura dei brani. C’è una novità, non mi sono occupato, come di consueto, soltanto della parte solista ma ho fatto un gran lavoro anche a livello di ritmiche. Mi piace un certo genere di chitarrismo, e ti accorgerai non appena avrai modo di sentire i nuovi pezzi. Alex ne è entusiasta! Non ha niente a che fare con la ritmica alla Manowar e si allontana un pochino dai canoni imposti da Triumph Or Agony. Ci sarà ancora qualcosa che ha composto Fabio (Lione ndg), Alex Holzwart interagirà molto di più rispetto al passato e poi… beh insomma è ancora un po’ troppo presto. Facciamo così: ne riparliamo tra tre/quattro mesi, quando usciranno i miei nuovi dischi solista. Solo allora avremo modo e tempo di chiudere il discorso sul nuovo disco dei Rhapsody Of Fire. Sei d’accordo?


    Of course, ci risentiremo tra qualche mese. Domanda a bruciapelo Luca: a quanto ammonta, in percentuale, la parte campionata di un concerto dei Rhapsody Of Fire?


    Beh, Alex Staropoli ci mette del suo suonando diversi strumenti. Sottrai quelli di Alex da quelli di una vera orchestra e ti rimane la parte campionata. Ma fare diversamente è impossibile. Sembra un vantaggio ma non sempre lo è: non possiamo sbagliare i tempi e la libertà è condizionata anche se possiamo aprire con un pezzo in qualsiasi momento.


    Quindi fammi capire, c’è qualcuno dietro le quinte che ha il delicatissimo compito di “accendere” l’interruttore a vostro comando…

    Esatto, questa è la parte più difficile in assoluto. E’ un lavoro di squadra che non ammette margini di errore. Non hai idea di quante volte proviamo e riproviamo questi meccanismi, c’è proprio una fase di preparazione dietro.


    L’assenza dei sottotitoli pesa, anche se leggermente, sul rendimento finale del doppio DVD. Ci avete pensato?

    Me lo sono chiesto anche io il perché, non è una cosa che dipende da noi, te lo posso assicurare. Qui si parla di un prodotto di proprietà esclusiva della Magic Circle Music e noi siamo stati pagati per rilasciare i diritti. E’ una scelta loro.


    Mi risulta che stai lavorando sul tuo quarto disco solista e che, a quanto pare, si tratterà di una sorta di Keeper of the Seven Keys part III con Olaf Hayer unico protagonista nelle vesti del Michael Kiske della situazione. E’ così?


    E’ così. Ci sarà comunque la voce femminile anche se molto meno presente rispetto al mio ultimo disco solista. Olaf Hayer ha superato tutte le difficoltà riscontrate nel periodo precedente, è in grande forma e ora è pronto per sostenere quasi tutto il peso delle nuove linee vocali. Utilizzerò una vera orchestra e il mio trademark non sarà snaturato, voglio tranquillizzare tutti, l’elemento cinematografico è indispensabile. Diciamo che le strutture di base si avvicineranno al miglior periodo helloweeniano.
    Ho un’altra notizia: con molta probabilità riuscirò a portare on-stage il progetto solista di Luca Turilli, abbiamo avuto davvero tantissime richieste ed è giunto il momento di accontentare tutti.


    Bene, anche perché c’è gente che freme per sentire dal vivo i pezzi dei vecchi dischi. E dei Dreamquest che mi dici?

    Che il nuovo disco è pronto. Non mi chiedere il nome di chi ci canta perché dovrai aspettare la pubblicazione del disco tra qualche mese  (ride ndg).


    Mi hai anticipato, non te lo chiederò. Però torno sul discorso Italia, è mai possibile che non tornate a suonare nel vostro paese? I fans cominciano a lamentarsi…

    E hanno ragione, finalmente il contratto che ci legava ai Manowar si è concluso, ora possiamo operare come meglio crediamo. E poi ti dico che, nonostante tutto, l’Italia resta il primo paese per noi a livello di seguito dopo la Germania. Dovevamo suonare al Gods Of Metal 2007 ma a causa di questioni economiche tra Joey De Maio e la Live In Italy non se n’è fatto più niente. Io ci sarei venuto pure gratis a suonare al Gods.


    Cambiamo argomento: sei un fan dei Nightwish, hai ascoltato il singolo Eva?

    Si, e a dire il vero non mi ha entusiasmato. Ma confido nel nuovo disco perché ormai i singoli che escono sono indirizzati alla massa ed Eva ha ben poco a che vedere col sound portentoso che i Nightwish hanno nel dna.


    A proposito, sai che la spesa totale di Dark Passion & Play si aggira attorno agli 800 mila euro? Video compresi…

    Non mi sorprende. I video costano moltissimo. Giusto per farti un esempio: Symphony Of Enchanted Lands 2 non è molto distante a livello di spese. Già solo per ingaggiare Christopher Lee e sua moglie bisogna staccare un assegno da minimo cinque cifre, figurati tutto il resto.
    E l’etichetta guadagna almeno dieci volte tanto, capisci? Per questo non deve sorprendere…
    Il nuovo Rhapsody Of Fire costerà meno di quello precedente anche se la produzione sarà ancora più curata. Tutto è stato organizzato affinché non ci siano punti morti nel processo produttivo, e noi abbiamo guadagnato un certa esperienza nel campo.


    Quanto conta per voi il giudizio di un webzine o di una rivista Luca?

    Tanto, tantissimo. Più che per noi per l’etichetta che attraverso i voti e i giudizi decide anche le sorti di una band. Il problema attuale è questo: tanti si stanno inventando il mestiere e mi capita spesso di parlare con finti giornalisti che non sanno nemmeno di cosa stiamo discutendo. Internet è un grande mezzo pubblicitario ma spesso diventa deleterio per noi artisti. Per fortuna non è il caso di Truemetal, che in Italia vale tanto quanto Rock Hard vale in Germania.
    Sono costretto a rilasciare interviste che poi vengono automaticamente “corrette e rivedute” danneggiando il mio messaggio. Ti faccio un esempio: mi è capitato di parlare con un tizio straniero che mi ha chiesto cosa pensavo di un despota come Berlusconi e mi sono praticamente rifiutato di rispondere a una domanda a scopo puramente politico. Qualche settimana dopo leggo l’intervista, sai cos’ha scritto? Che ero al settimo cielo per la vittoria della sinistra alle elezioni e che avevo osannato Prodi. Mi sono attivato immediatamente per far moderare questo pessimo giornalismo. I Rhapsody Of Fire non hanno niente a che vedere con la politica.


    Il discorso è molto ampio Luca, ma credo che si debba partire dal principio: sono le etichette che devono scegliere a chi mandare il disco promozionale e a quale rivista rivolgersi per un’eventuale intervista invece di mandare

    Bravo! Tutto parte da lì. Speriamo che qualcuno se ne accorga, così è un caos!


    Torniamo ai Rhapsody Luca, chi suona il pezzo di chitarra acustica in fingerstlyle nella suite The Mystic Prophecy of The Demonknight?

    Bravo vero? Si tratta di Gunther Monno un chitarrista classico molto famoso in Germania. Io non suono la chitarra acustica ma compongo in acustica. Non avrei tempo, ci vogliono diversi anni per arrivare a buoni livelli di chitarra classica o acustica.


    Un’ultima curiosità Luca: Daniele Carbonera ha messo in vendita la batteria di Legendary Tales. Non ci avete mica fatto un pensierino?

    Ahahaha no no. Comunque ai tempi l’aveva pagata sette/otto milioni e il prezzo che chiede mi sembra adeguato.


    Anche se oggi una batteria simile costa molto meno…

    Davvero? Allora vuoi vedere che ci scappa l’affare per Daniele? (ride ndg).


    Bene Luca, siamo al termine, hai altro da aggiungere?

    Da domani (dal 17 luglio ndg) mi rinchiuderò a casa di Alex Staropoli: fase songwriting! Ti anticipo che ci sarà molta chitarra acustica sul prossimo disco, penso possa farti piacere. Ah, dimenticavo, sai che abbiamo pensato di risuonare il primo disco e regalargli la produzione odierna dei Rhapsody?


    Davvero? Sono estremamente curioso, spero che l’idea vada in porto!

    Vedremo…


    Ok Luca, lascia pure un messaggio ai nostri utenti, noi ci risentiremo tra qualche mese in occasione dell’uscita dei tuoi solisti.

    Ancora una volta grazie Gaetano! Un saluto a tutti gli utenti dell'ottimo Truemetal, ci rivedremo prestissimo in tour, abbiate ancora un po’ di pazienza.

     
    August 19

    Children of Bodom

     I Children Of Bodom sono stati confermati per il Wacken Open Air 2008, assieme ad Iron Maiden, Lordi e Kreator
     

    Nuova song degli Iced Earth

    Gli Iced Earth hanno messo a disposizione sul sito ufficiale MySpace una nuova canzone intitolata The Setian Massacre. Il brano è contenuto nell'ultimo disco "Framing Armageddon - Something Wicked Part I" la cui uscita sul mercato europeo è prevista per il 10 settembre via SPV / Steamhammer. 
    August 11

    Sonata Arctica

    Ho trovato quest'interessante intervista ai sonata artica,ve la incollo qua per bene...Buona lettura!
     
     “Reckoning Night” è stato un disco molto importante per voi: con quali pressioni, quali aspettative e quali sensazioni siete entrati in studio per registrare “Unia”?
    (HK) Mah, a dire il vero non abbiamo sentito un’eccessiva pressione: il disco precedente è andato bene ed abbiamo fatto un lungo tour di due anni. A quel punto, eravamo tutti ansiosi di fare un nuovo disco: abbiamo provato un po’, quindi siamo entrati in studio con molta tranquillità e tutto è andato liscio …

    Come mai la scelta di un nome latineggiante per il disco?
    (HK) No, è un nome finlandese, vuol dire “Sogni” …
    (TK) Come poi si vede bene aprendo il booklet, questi sogni sono in qualche modo visioni di un futuro quasi utopico, un po’ come se fossero alla fine dell’arcobaleno …

    C’è poi qualche collegamento coi temi affrontati nel disco?
    (TK) No, non particolarmente, a parte forse un po’ “My Dream is but a Drop of Fuel for a Nightmare”, che ovviamente parla di sogni … ma è una cosa in verità piuttosto casuale.

    In che modo il fatto di avere da un po’ di tempo una line-up stabile si è riflettuto sul disco?
    (TK) Si, infatti, è la prima volta nella nostra storia che abbiamo una line-up stabile per ben due dischi di fila!
    (HK) Sicuramente è stato più facile, dal momento che essendo stati insieme per molto tempo la comunicazione tra di noi è stata molto migliore.

    Quindi, quali sono adesso i ruoli nel gruppo al momento di entrare in studio?
    (HK) Di solito, Tony arriva con dei demo, su cui tutti facciamo le nostre osservazioni, che sono più o meno pronunciate a seconda dei casi, fino al momento in cui gli arrangiamenti soddisfano tutti quanti.

    Unia” abbandona in modo pressoché definitivo le sonorità dei vostri esordi: come definireste i cambiamenti più lampanti rispetto al suo predecessore ed in generale agli ultimi dischi?
    (TK) In generale, in ciascuno dei nostri dischi abbiamo inserito un numero sempre maggiore di canzoni “diverse”, più lente e pesanti rispetto allo speed degli esordi, perché per me è diventato via via sempre più difficile scrivere pezzi così diretti ed esprimermi attraverso quel tipo di musica. In generale, sento sempre più il bisogno di inserire strutture maggiormente elaborate nelle mie canzoni, e credo che questo disco sia il primo in cui ho realizzato appieno quello che volevo fare, senza pensare ad altro se non a me stesso.
    (HK) Credo che sia stato meglio anche per noi, dal momento che come band: con questo disco siamo cresciuti molto ed in generale siamo veramente contenti di aver intrapreso questa nuova direzione, anche perché abbiamo comunque una buona riserva di pezzi più “sparati” per le esibizioni dal vivo.

    Parlando di esibizioni dal vivo, sono rimasto abbastanza seccato dal fatto che sul vostro dvd “For the Sake of Revenge” abbiate soltanto accennato “White Pearl, Black Oceans” …
    (TK) Si, è stato un peccato … vedi, il fatto è che i nostri pezzi diventano sempre più complicati, sono tutto il tempo in armoniche … oh, ‘fanculo, la realtà è che siamo troppo pigri per metterci lì a riarrangiarla!!
    (HK) Ahah, è vero!! E poi, soprattutto, ci sono qualcosa come 100 tracce vocali nei cori di quel brano che sono state mixate nel brano e poi cestinate: quindi, avremmo dovuto reinciderle da capo perché potessero essere usate come cori dal vivo … si, in effetti la realtà è che siamo stati pigri …
    (TK) In ogni caso, non disperare, è possibile che in futuro ci si metta d’impegno a riarrangiarla a dovere, visto che personalmente amo molto quel pezzo …

    Ci sono altre canzoni per le quali dovete affrontare questi problemi di fancazz … ehm, volevo dire di parti corali troppo elaborate?
    (TK) No, almeno non per il momento, anche se dobbiamo ancora suonare dal vivo i nuovi brani, magari potrebbero ancora esserci delle sorprese!
    (HK) Si, anche se non credo, visto che abbiamo provato qualche brano e sembrava a posto …

    La prima volta che vi ho visti dal vivo, è stato in occasione del vostro tour con gli Stratovarius ai tempi di “Ecliptica”: cosa ricordate di quei tempi? Avreste mai pensato di esser qui oggi?
    (TK) Onestamente, non è che ricordi molto! Per fortuna, abbiamo 12 ore di materiale video da quel tour … in generale, è stata una specie di grande avventura, perché è stata la prima volta della mia vita in cui sono stato fuori dalla Scandinavia, tutto è stato veramente nuovo per me. L’altro aspetto è che eravamo veramente giovani e non sapevamo niente riguardo a niente … in ogni caso, non è stato sempre divertente, dal momento che fondamentalmente abbiamo vissuto per sette giorni in un bus, giorni liberi compresi. Per fortuna, poi le cose sono migliorate: pensa che adesso di solito abbiamo anche una stanza in cui farci una doccia!

    Recentemente avete pubblicato “Replica 2006”, una reincisione di uno dei pezzi più famosi dei vostri esordi: un segno che quei tempi sono ancora nel cuore di molti fans, o solo un riempitivo come un altro?
    (TK) Principalmente, di recente abbiamo deciso di non rinnovare il contratto con Spine Farm, ma volevamo ringraziarli per tutti questi anni in cui ci hanno sostenuto, attingendo dal nostro repertorio ma allo stesso tempo cercando di dare ai fans qualcosa di speciale. Per motivi contrattuali, inoltre, potevamo incidere o reincidere solo materiale vecchio, quindi abbiamo pensato di rifare un paio di pezzi dal nostro primo disco, “Replica” e “My Land” perché ci sembravano adatti alla situazione. Inoltre, tieni conto che nella nostra carriera abbiamo suonato più show con questi due brani che senza! Nel corso di questi anni, quindi, continuando a suonarli, abbiamo finito per modificarli, tanto che “My Land” è diventata notevolmente più lenta … so che non tutti i nostri fans della prima ora non gradiranno quello che abbiamo fatto e so anche che tanti gruppi hanno reinciso dei loro pezzi importanti e che questi spesso hanno perduto la loro magia iniziale, ma che ci vuoi fare, è la vita … per intanto, ci siamo divertiti!

    Tornando rapidamente a “Unia”, quali canzoni indichereste, in particolare, come degne di nota e/o che sentite particolarmente vicine a voi?
    (TK & HK) Una diversa ogni giorno!
    (TK) È un po’ come se tu mi mettessi davanti un lettore di cd e mi dicessi: che canzone vuoi sentire adesso? Oggi ti risponderei “My Dream Is But A Drop Of Fuel For A Nightmare”, qualche giorno fa avrei scelto “Fly With The Black Swan”, domani sceglierò qualcos’altro …
    (HK) Io oggi sceglierei “The Harvest”.

    For The Sake Of Revenge”: prima un titolo per il vostro dvd, poi di una canzone di “Unia”: da dove avete preso ispirazione?
    (TK) Mah, in generale, il titolo del dvd ci è venuto in mente perché, durante il tour, ci è quasi sembrato di aver fatto tutto quasi “per vendetta”, un’espressione che in finlandese è “quoskotki” (o qualcosa del genere, NdA) … in generale, ci è sembrato un grande titolo per un dvd! Poi, quando mi sono messo a lavorare ai pezzi di “Unia”, ho scritto quella canzone in neanche 4 ore, testi compresi, e quell’espressione entrava così bene nel contesto del brano che non ci sono state alternative, andava troppo alla perfezione per scartarlo solo perché era già stato utilizzato!

    Il dvd è assolutamente il trend del momento nel metal: perché, a parte il fatto di dover cavalcare l’onda, vi siete mossi proprio adesso con un dvd? Non credete che in molti casi il “bonus dvd” sia di qualità decisamente troppo amatoriale?
    (HK) Abbiamo avuto un po’ di problemi a reperire i contenuti extra per questo dvd, è per questo che fanno schifo!! Comunque, ci proponiamo, per il futuro, di farne uno molto più ricercato e “documentaristico” sulla storia della band dagli esordi ad oggi, da includere a sua volta come bonus di un live vero e proprio …
    (TK) Ci chiedi perché un dvd proprio ora … beh, perché sarebbe stato stupido non farlo solo perché lo stanno facendo tutti! Nel 2001, quando abbiamo fatto il nostro primo CD dal vivo, tutti ci chiedevano perché non facessimo anche un dvd … beh, non era il momento. Con l’ingresso di Henrik nel gruppo, abbiamo fatto un tour breve e lui era ancora un po’ spaesato, quindi non era il momento adatto. Se non lo avessimo fatto all’inizio del tour di “Reckoning Night”, il tutto sarebbe andato troppo in là nel tempo: era necessario farlo e l’unico posto adatto era il Giappone, perché sapevamo che lo spettacolo sarebbe stato esaurito ed avremmo avuto parecchia gente a vederci suonare.
    (HK) A priori, quella era l’unica scelta, ma in realtà nel corso del tour abbiamo avuto praticamente tutte le date sold-out, avremmo potuto registrarlo ovunque! Forse, avremmo potuto registrarlo anche un po’ più avanti …
    (TK) Si, anche se non avremmo avuto effetti speciali sul palco, visto che il Giappone è l’unico Paese dove l’audience è tale da permetterci certi effetti scenici …

    Si, però magari a registrarlo più avanti non avreste cannato così clamorosamente l’inizio di “Replica” …
    (TK) Si, magari … però è stato divertente! Comunque, l’ho sbagliato due volte! È la vita … “shit happens”! non è una cosa di cui provare imbarazzo, è capitata, punto!
    (HK) Già, però nel CD abbiamo deciso di tagliare quel pezzo, perché non vedi Tony e Jani ridere, quindi non capisci cosa sia successo


    Giusto per concludere, so che sarete in tour da noi in autunno: come avete programmato le esibizioni dal vivo? A parte l’Italia, dove altro andrete?
    (HK) Per cominciare, gireremo un po’ tutta l’Europa, un sacco di date, veramente, guardatele sul nostro sito!
    (TK) Avremo anche uno o due gruppi di supporto, stiamo ancora valutando quali … la nostra prima scelta erano gli Amorphis (! NdA), ma purtroppo non si è concluso niente, quindi stiamo parlando con un altro paio di gruppi … 

    2 Nuovi cd

    Raga proprio oggi mi sono comprato due nuovi cd.
     
    Il primo dei Sex Pistols,"Never Mind the Bolloks" contenenti le grandiose God Save the Queen e Anarchy in UK...davvero bellissimo!
     
    Il secondo è l'intera antologia dei grandiosi Ramones,secondi a nessuno nella musica punk.
     
    Consiglio di prenderli a tutti quanti.
     
    Mi eclisso,adieu.